Consorzio ferro - tranviario Pisa - Livorno, poi, A.C.I.T.

01/01/1927 - 31/12/1969
Il Consorzio per costruzione ed esercizio di linee ferroviarie e tranviarie fra le province e i comuni di Pisa e Livorno venne costituito con R. D. 23 lug. 1927 n. 1918. Il Consorzio era amministrato da quattro membri di un Comitato scelti tra i rappresentanti degli enti associati oltre al Presidente della Commissione Reale della Provincia di Pisa. Il Consorzio Ferro - Tramviario era frutto di numerose istanze promosse da diversi operatori pubblici e privati del comprensorio, mossi da esigenze di mobilità e di comunicazione che si potevano attuare solo con efficienti infrastrutture stradali e ferroviarie. Il Consorzio doveva da un lato migliorare l'esistente e, dall'altro, intraprendere la realizzazione di nuove più moderne arterie. Il programma di intervento del Consorzio prevedeva perciò riscatti ed elettrificazioni delle linee: - da Pisa a Pontedera con la diramazione Navacchio - Calci; - da Pisa a Marina di Pisa. Le nuove costruzioni contemplate erano quelle: - da Pisa a Livorno con la diramazione Marina di Pisa - Livorno; - Caprona - Uliveto- Ucigliana - San Giovanni alla Vena - Vicopisano - Bientina- Casine di Buti - Buti; - Pontedera - Castelfranco - Santa Croce sull'Arno; - Livorno - Castiglioncello - Rosignano Solvay - Vada (possibilmente fino Cecina). Si annunciava poi la realizzazione di una tranvia elettrica che, attraverso le colline pisane, doveva andare da Pontedera a Livorno fissando le stazioni nel territorio pisano: - Pontedera, Ponsacco, Bagni di Cascina; - Ponsacco, Perignano, Collesalvetti; - Perignano, Lari, Casciana Alta, Bagni di Casciana. Per la costruzione e l'esercizio di tranvie e ferrovie era previsto il rilascio di concessioni, con facoltà di sub - concessioni ad enti o società. Immediatamente dopo la fondazione del Consorzio, il 15 gen. 1929, davanti al notaio Nicola Aprile di Roma, la Società Italiana per le Ferrovie Economiche e Tranvie a vapore della Provincia di Pisa rinunciava a favore del Consorzio Ferro- tramviario alla concessione delle linee in attività (Tranvia Pisa - Pontedera - Calci). La SIFET subentrava però con una sub-concessione delle ferrovie e dei progetti di ammodernamento della rete, in particolare, si inserì in quelle che erano le mire principali del Consorzio, ossia nella nuova costruzione della nuova ferrovia Pisa - Marina di Pisa - Calabrone - Livorno in sostituzione della vetusta tranvia a vapore e nell'elettrificazione del ramo verso Pontedera e Calci. La SIFET entrò nella sub-concessione come STEFET (Società Trazione E Ferrovie Elettriche Toscane), ma per fare fronte agli impegni con il Consorzio, navigando in crescenti difficoltà finanziarie, nel 1936 cambiò assetto societario trasformandosi in SAIET (la Società Anonima Imprese e Trasporti) in seguito ad un apporto di capitali torinesi. Infine, l'Amministrazione Provinciale di Pisa per porre termine al protrarsi dei problemi gestionali e avviare una nuova conduzione dei trasporti pubblici, con un'apposita convenzione con la SAIET, il 20 ott. 1950, assunse direttamente il servizio della linea Pisa - Pontedera, attraverso la creazione dell'ATIP (Azienda Trasporti Interprovinciali di Pisa). La linea tranviaria ferroviaria Pisa - Tirrenia - Livorno continuò invece il proprio servizio con una nuova gestione consortile, attraverso l'ACIT (Azienda Consorziale Interprovinciale Trasporto), che venne costituita nel 1952 sostituendo il Consorzio Ferro-Tramviario Pisa Livorno. Il Consorzio ACIT si trovò però a gestire oltre alle linee urbane di Pisa, Livorno, Cecina, Rosignano e Isola d'Elba, la quasi totalità delle linee nelle due province. Ma sopravvennero notevoli crisi gestionali e tensioni tra le diverse amministrazioni tanto da portare allo scioglimento dell'ACIT ed alla sua sostituzione, nel 1987, con l'APT (Azienda Pisana Trasporti).


1911. Consorzio ferro-tranviario Pisa Livorno, poi, ACIT
1927 - 1969
Il Consorzio per costruzione ed esercizio di linee ferroviarie e tranviarie fra le province e i comuni di Pisa e Livorno venne costituito con R. D. 23 luglio 1927 n.1918. Il Consorzio era amministrato da quattro membri di un Comitato tra i rappresentanti degli enti associati e dal Presidente. Il programma di intervento prevedeva riscatti ed elettrificazioni delle linee: - da Pisa a Pontedera con la diramazione Navacchio - Calci; - da Pisa a Marina di Pisa. Erano contemplate nuove costruzioni, quali: - da Pisa a Livorno con la diramazione Marina di Pisa - Livorno; - Caprona - Uliveto- Cucigliana - San Giovanni alla Vena - Vicopisano - Bientina- Casine di Buti - Buti; - Pontedera - Castelfranco - Santa Croce sull'Arno; - Livorno - Castiglioncello - Rosignano Solvay - Vada (possibilmente dino Cecina). Si annunciava la realizzazione di una tranvia elettrica che, attraverso le colline pisane, andasse da Pontedera a Livorno fissando le stazioni nel territorio pisano: - Pontedera, Ponsacco, Bagni di Cascina - Ponsacco, Perignano, Collesalvetti - Perignano, Lari, Casciana Alta, Bagni di Casciana In base ad una convenzione fra il Consorzio e la Società Italiana per le Ferrovie Economiche e Tranvie a vapore della Provincia di Pisa, concessionaria della linea, rinuncia alla concessione per subentrare poi in subconcessione. L'ACIT fu costituita il 1 maggio 1954.
fondo archivistico
Classificazione: 3