Salta menu

Logo Provincia di Pisa

Provincia di Pisa

Scelte rapide home page: Accessibilità Menu principale | Ricerca | Sportello aperto | Chi amministra | La struttura | Cittadinanza | Siti Istituzionali | In primo piano | Novità della Provincia | Rassegna stampa | Aree tematiche


 
 

I Comuni

Accesso veloce ai servizi

Aree tematiche




La struttura




Polo tecnologico di Navacchio e Pont-Tech di Pontedera

Polo Tecnologico di Navacchio

La Provincia di Pisa: "Devono costituire un asse importante per l'intero territoriale provinciale e capace di guardare oltre i nostri confini"

Nasce nella provincia di Pisa il modello toscano degli incubatori d'impresa. La Regione assume come "paradigma", nel settore del supporto alle aziende in fase di decollo, le esperienze maturate all'interno del Polo tecnologico di Navacchio e di Pont-Tech di Pontedera: i due centri hanno avviato una collaborazione finalizzata a "mettere a sistema" le proprie competenze e risorse, elevando il loro ruolo almeno a livello provinciale, per dare ancora maggiore efficacia ed impulso al lavoro di gestazione di attività innovative sul territorio.

L'iniziativa è stata annunciata dai rispettivi direttori, Elisabetta Epifori (per la struttura di Cascina) e Giuseppe Pozzana (per quella di Pontedera), insieme al presidente della Provincia Andrea Pieroni e all'assessore allo sviluppo economico Graziano Turini: l'amministrazione, nel suo ruolo di coordinamento, è fortemente impegnata nell'incentivare l'integrazione tra i due Poli, ognuno dei quali ora tenderà a precisare gli ambiti settoriali nei quali concentrare il lavoro di incubazione.
E' questa, dell'orientamento alla specializzazione, la premessa per migliorare ulteriormente performance già ottime. "A oggi - sottolineano Epifori e Pozzana - sono ben 50 le imprese nate e sviluppatesi negli incubatori pisani; le 25 attualmente ospitate contano 124 addetti, maturano un fatturato globale di oltre 6 milioni di euro e operano tutte in comparti settori ad alto contenuto tecnologico, con una netta prevalenza di Ict (sistemi per informazione e comunicazione), elettronica, energie e ambiente". La Provincia di Pisa, anche nell'ultima fase di finanziamenti, spiegano Pieroni e Turini, "è stata soggetto di riferimento per ottenere i fondi necessari all'ampliamento delle due strutture. Entrambe adesso sviluppano un'attività gestionale senza apporto di finanza pubblica: indicatore, questo, di un sostanziale successo anche da un punto di vista manageriale".

Polo Navacchio e Pont Tech, tra l'altro, stanno svolgendo un ruolo di particolare rilievo nell'ottica di dare continuità al percorso che spin-off accademici avviano nell'ambito dell'Università di Pisa e della Scuola Sant'Anna, offrendo un percorso lineare in cui queste nuove realtà trovano concrete opportunità di avvio dell'esperienza imprenditoriale: questi ultimi anni hanno visto casi di spin-off cresciuti fino ad occupare decine di giovani altamente qualificati, sviluppando fatturati dell'ordine dei milioni di euro. "Le nostre esperienze - dice Elisabetta Epifori - si sono sviluppate in modo assai diverso, ma ora l'obiettivo comune diviene quello di essere sempre più competitivi, per rendere il nostro territorio provinciale sempre più attrattivo". Il processo in integrazione dei due Poli, afferma Giuseppe Pozzana, "è in fase avanzata: non si ragiona più in ottica localistica, si guarda alla dimensione provinciale e anche più lontano".

Un sistema maturo ed efficace di incubazione, è la conclusione di Pieroni e Turini, "rappresenta un valore aggiunto per la competitività dei territori e dei loro tessuti di impresa, contribuendo ad una politica tesa a fare dell'innovazione uno dei principali antidoti alla crisi. La speranza, e l'impegno che chiediamo ai due Poli pisani, è che si rafforzi questa positiva logica di cooperazione".

 



data ultima modifica pagina: 12 marzo 2010