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In diminuzione i flussi turistici in provincia di Pisa

I flussi turistici in provincia di Pisa hanno registrato, rispetto ai dati del 2011, un calo sia di arrivi (-21 mila unità pari al -- 2,1%) sia di pernottamenti (- 77 mila unità pari al -2,3%)

Quasi tutti i mesi dell'anno(ad esclusione di gennaio, febbraio, marzo, maggio, novembre e dicembre) sono stati segnati da una diminuzione sia degli arrivi sia dei pernottamenti turistici. Il 2012 è stato un anno decisamente difficile, ma i flussi provenienti da alcune nazioni e dal mercato toscano hanno circoscritto il forte calo che si temeva all'inizio della stagione. Le prime stime, secondo i dati delle rilevazioni ufficiali raccolte mensilmente dal Servizio Sistemi informativi, Studi e Statistica della Provincia di Pisa ed elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze, fissano al -2,3% la contrazione del flusso turistico provinciale nell'anno 2012.

La causa principale del risultato è attribuibile al perdurare della crisi economica in Italia e in Europa, solo parzialmente contrastata dalle iniziative promozionali di enti e delle imprese. Le minori capacità di spesa hanno ridotto la durata della vacanza, spingendo altresì i turisti a selezionare destinazioni e servizi, scegliendo sulla base dell'economicità delle proposte. La spesa procapite giornaliera è scesa da 78,9 euro a 77,4, mentre la spesa procapite per viaggio è passata da 281,5 a 311,3.

Il 2012 è segnato dal calo della domanda straniera, stimata al -3,1% (con situazioni molto diversificate fra mercati), ed una contrazione più contenuta della domanda italiana, che ha segnato un -1,5% grazie alla crescita registrata dalla domanda regionale. I valori positivi si registrano a gennaio, febbraio, marzo e maggio e nei mesi di novembre e dicembre, con cali abbastanza contenuti negli altri mesi del primo semestre e nel mese di Luglio. Flessioni più importanti si sono registrate nei mesi di agosto e settembre.

Nonostante il calo generale dei pernottamenti, i dati a consuntivo dovrebbero riportare Pisa e provincia agli stessi livelli registrati nell'anno 2010, attestandosi intorno ai 3,3 milioni di pernottamenti ufficiali. La diminuzione maggiore si registra nel settore alberghiero (-4,6% - pari ad un calo stimato intorno a 72.000 pernottamenti per un totale 2012 di circa 1.490.000 presenze), in particolar modo nelle strutture alberghiere a 1 e 2 stelle (calo del -17,6%) e nelle strutture a 4 e 5 stelle (-4,6%); positiva la perfomance degli hotel a 3 stelle (+1,2%), negativi invece i risultati delle RTA (-9,5% di pernottamenti).

Il calo registrato nel settore extralberghiero (complessivamente -0,3%, pari a circa 5.000 pernottamenti, per un totale 2012 di circa 1.780.000 presenze) si registra esclusivamente nei campeggi e villaggi turistici (-7,1%) e nelle CAF (-3,6%). Lieve calo anche per gli alloggi agrituristici (-1,6% di presenze). In tutte le altre tipologie extralberghiere crescono i pernottamenti ( CAV +14,4% - Residence +15%).

Secondo l’assessore al turismo della Provincia di Pisa Salvatore Sanzo ci sono “elementi di preoccupazione perché evidentemente il turismo risente degli effetti della crisi, ma è un comparto che riesce comunque a mantenersi sui livelli dell’anno precedente. Più difficile è la situazione dei fatturati degli operatori e dei livelli occupazionali. Servono politiche nazionali, su tutte l’abbassamento delle accise sui carburanti visto che il 70% dei movimenti turistici sono su ruota, e a livello locale decisi miglioramenti sul piano dell’organizzazione e dei servizi”.

Gli stranieri
I principali mercati restano quelli tradizionali: Germania, Regno Unito, Francia, Olanda e Stati Uniti e Spagna. Fra le nazionalità in negativo spicca il dato della Olanda che vede diminuire i flussi del -17,7% , così come il dato relativo alla Spagna che vede un calo di pernottamenti pari al -19,6%. Altra nazione che registra una forte diminuzione, in termini percentuali, è il Belgio (-10,3%), seguita dagli Stati Uniti (-6,2%), dall'Austria (-6,1%) e dalla Francia (-4,7%). Interessanti, invece, i risultati dei flussi turistici provenienti da alcuni Paesi BRIC: la Cina vede crescere le presenze del 6% e diventa il decimo paese per numero di arrivi, mentre la Russia del 21%.

In crescita nel 2011 anche il mercato scandinavo che vede crescere del 7% circa i flussi provenienti dalla Danimarca, del 16,4% dalla Norvegia e del 17,2% dalla Svezia. Molto positivi i dati relativi al mercato svizzero (+14,2%) e dalla Polonia (+10,8%).

Pisa
Per quanto riguarda il dato relativo alla città di Pisa registriamo un calo degli arrivi stimato introno al -2,6% ed una sostanziale stabilità delle presenze (-0,5%). In questo caso si registra un forte calo del settore alberghiero (-6,7%) con una variazione positiva nel settore extralberghiero (+7,6%). Stabili i flussi del mercato nazionale, in lieve calo i pernottamenti degli stranieri (dati negativi per Germania, Francia, Usa e Spagna dati molto positivi per Russia, Svizzera, Norvegia Gran Bretagna e Paesi Bassi)

Monti Pisani.
Crescono gli arrivi dell'8,3% e di poco le presente (+0,9%). Molto bene gli alberghi (+16,8%), male l'extralberghiero (-17,8). Aumentano gli arrivi da Francia , Germania e Cina. -17.8% gli arrivi dalla Toscana.

Val di Cecina
Forte diminuzione delle presenze (-13,3%) dovuta in larga parte alla chiusura del campeggio di Montescudaio, con una contrazione degli arrivi del 2%. Segni negativi a due cifre per l'extralberghiero (-16%) e male gli alberghi (-7.8%). Crollo degli arrivi dai Paesi Bassi e da una regione come la Lombardia.

Valdarno
-4,8% gli arrivi e stabili le presenze. In crescita l'extralberghiero e in contrazione l'alberghiero. Male il mercato interno. In crescita gli arrivi da Germania (+14%) e Paesi Bassi (10,1%).

Valdera e Colline pisane
-11,3% gli arrivi e in crescita del 2,5 le presenze. Arrivi in crescita da Paesi Bassi (18,6%) e Gran Bretagna (17,8%). -12,4% gli alberghi, +11,5% il settore extralberghiero. Contrazione per gli italiani e in crescita gli stranieri.

San Miniato senza un calo di presenze dell'8,9%, mentre Volterra regge bene grazie all'extralberghiero e al mercato estero.


ANNO 2013 ALCUNE PREVISIONI

Le prospettive per i primi mesi dell'anno 2013 danno indicazioni leggermente positive per alcuni mercati esteri, in particolar modo per le provenienze da alcuni paesi europei (Germania e Paesi Scandinavi), così come per i flussi intercontinentali (soprattutto statunitensi, giapponesi e turisti provenienti dai paesi BRIC) si stima un’ulteriore crescita anche nella primavera 2013; non sono confortanti invece le indicazioni che provengono dal mercato nazionale ed alcuni segnali di ripresa potrebbero registrarsi solamente nell'estate 2013.

Nei prossimi mesi ci confronteremo con una forte segmentazione della domanda, con l’aumento dei viaggi tematici praticati da viaggiatori esperti ed esigenti.

In primo luogo è da seguire con attenzione la situazione del turismo interno, fortemente condizionato dalle difficoltà economiche che influiranno sui consumi delle vacanze e dei viaggi. Le prime indicazioni registrano, anche per il 2013, un aumento del turismo di prossimità (turismo regionale), un aumento delle prenotazioni "last minute". Anche per questo anno si attende un’ ulteriore crescita delle prenotazioni "on line" ed una forte attenzione al prezzo.

Dati Banca d'Italia sui viaggiatori stranieri

Secondo i dati di Banca d'Italia, nei primi undici mesi del 2012 il numero di viaggiatori stranieri in arrivo in Italia che hanno visitato il territorio provinciale è diminuito del 15,4%, con un calo di pernottamenti stimato intorno al 4,6%; a fronte di queste variazioni, è diminuita anche la spesa del 6,5%.

Dati Assaeroporti sui passeggeri dall'Aeroporto G. Galilei

Infine, secondo i dati di Assaeroporti, nel periodo gennaio -- dicembre 2012 sono transitati dallo scalo pisano 4.487 mln di passeggeri (oltre il 70% internazionali, in calo del -1,7%), con un calo complessivo del -0,7%% rispetto allo stesso periodo del 2011.



data ultima modifica pagina: 12 marzo 2013

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