Un'indagine sulla percezione della sicurezza

Osservatorio per la sicurezza urbana
Osservatorio per la sicurezza urbana
Il bisogno di sicurezza fra esigenza oggettiva dei cittadini e paura indotta dal senso di precarietà in cui si muovono oggi le comunità. Il tema, quanto mai attuale, è al centro dell'iniziativa pubblica promossa dalla Provincia nella propria sala di consiglio, in piazza Vittorio Emanuele, giovedì 20 settembre, dalle 9 e 15 alle 13.

LA SITUAZIONE. "La ricerca - spiega l'assessore provinciale al sociale Manola Guazzini - è stata condotta con la collaborazione del Dipartimento di statistica applicata all'economia dell'Università di Pisa; e ha fornito esiti molto interessanti". Il quadro che ne emerge indica che la sensazione d'insicurezza fra i cittadini è assolutamente reale: ma nasce in buona parte dalla precarietà generalizzata in cui si vive oggi, dalla rottura dei legami sociali e dai conseguenti sentimenti di ostilità e paura per tutto quanto è diverso. Le risposte degli amministratori pisani infatti dipingono un quadro locale sostanzialmente positivo, pur con la presenza di problemi oggettivi. Nell'ordine: traffico e incidenti stradali; vandalismo; furti, reati connessi alla tossicodipendenza e sicurezza sul lavoro. Malesseri concentrati soprattutto nei comuni della fascia più popolata di Valdarno e Valdera, dove compaiono "nodi" sconosciuti alle località più piccole: prostituzione, quiete pubblica, immigrazione illegale e degrado urbano.

GLI STATI D'ANIMO. Sebbene a fronte di un giudizio complessivamente buono da parte dei sindaci, la maggior parte di loro ritiene che la sicurezza sia la principale preoccupazione dei propri cittadini. "Un atteggiamento - sottolinea l'assessore Guazzini - che è dimostrato nascere più dal timore che da un pericolo reale". E comunque le istanze delle popolazioni rappresentano un dato di fatto con cui i governi locali devono confrontarsi. Cosa chiedono gli abitanti dei comuni pisani? Prevalentemente maggior controllo del territorio, tempestività d'intervento delle forze dell'ordine, contrasto dei fenomeni d'inciviltà (sorveglianza delle strade, vigilanza anti-vandalismi, potenziamento della Polizia Municipale).

LE CONTROMISURE. Proprio in ordine a queste richieste, diversi sindaci hanno installato telecamere in punti strategici; ma alcuni hanno dovuto ricredersi sulla loro efficacia, segnalandone un effetto paradossale: lo spostamento dei reati verso aree non video-sorvegliate, che assumono così il ruolo di zone franche. Gli amministratori pisani puntano allora su altri strumenti di prevenzione: coordinamento delle forze dell'ordine (29 Sindaci su 39), educazione alla legalità nelle scuole (21), coordinamento istituzionale nel controllo del territorio (14), informazione sulla prevenzione (13), vigilanza con pattuglie di Polizia Municipale (11). Per realizzare reali condizioni di sicurezza, conclude l'assessore Guazzini, "tutti questi provvedimenti devono essere inquadrati in politiche di impatto profondo sulle cause del malessere. "Primo: superare i limiti di azioni orientate esclusivamente alla sorveglianza e alla repressione; secondo costruire un approccio integrato e coordinato tra tutti i soggetti istituzionali e non. Infine, rafforzare la legalità come rispetto di regole condivise e arginare il degrado urbano ricostruendo i legami sociali".

Contatti
Osservatorio per le Politiche Sociali
Responsabile Dr. Claudio Rognini
Tel. 050.929248
c.rognini@provincia.pisa.it

Osservatorio per la Sicurezza Urbana
Coordinatrice delle attività
Dr.ssa Adelaide Brancati
Tel. 050.929950 a.brancati@provincia.pisa.it