“Verso quale economia: il lavoro tra crescita e decrescita”

A Pisa, da venerdì 15 a domenica 17 giugno, un convegno internazionale. Tre giorni di dibattito sul tema della “decrescita sostenibile”: battere la crisi e riattivare l’aumento di occupazione scegliendo di “stare meglio con meno”

La scelta di operare una riflessione sull’attuale crisi in termini di ‘decrescita sostenibile’ – non come invito ascetico a rinunce materiali, ma come cambiamento di prospettiva volto alla maggior felicità sociale: allo ‘stare meglio con meno’ – è al centro di una ‘tre giorni’ di confronto e approfondimento organizzata dalla Provincia di Pisa, attraverso l’assessorato all’occupazione, con il patrocinio di Università, Comune, Regione Toscana. L’iniziativa, che nasce da una proposta dell'associazione “Nicholas Georgescu-Roegen” (sostenitrice appunto di queste teorie, estremamente attuali), ha come titolo “Verso quale economia al tempo del ‘non più’ e del ‘non ancora’. Il lavoro tra crescita e decrescita”; e si terrà a Pisa nelle date di venerdì 15 giugno (auditorium del Centro Maccarrone, in via Pellico), sabato 16 e domenica 17 (Hotel Golden Tulip Galilei, via della Darsena). L’appuntamento – che vede Radio Eco, emittente dell'Ateneo pisano, come media partner – è aperto gratuitamente a cittadini, imprese, associazioni, organizzazioni sindacali e di categoria, istituzioni locali, forze politiche.

Così, per la stessa Provincia, l’assessore al lavoro e welfare, Anna Romei, sintetizza l’ottica attorno alla quale verterà il dibattito. “Il punto centrale – dice – è l’idea di sviluppare un percorso di riflessione sulle tematiche dell’economia della decrescita, invitando, per la salvaguardia del contraddittorio, anche economisti critici nei confronti di tale filosofia”. In altri termini, valutare se una rimessa in discussione delle principali istituzioni economico-politiche, al fine di renderle compatibili con la sostenibilità ecologica, la giustizia sociale e l'autogoverno dei territori, possa rappresentare una risposta alle problematiche dell’attuale momento storico. “Cruciale nel pensiero della decrescita – prosegue Romei – è la convinzione che sganciarsi dal ‘dogma’ per cui le fasi di difficoltà si superano rilanciando indefinitamente i consumi porterebbe a riavviare lo stesso ciclo economico e soprattutto dell’occupazione: insomma, un aumento del benessere (con paradigmi diversi) attraverso, appunto, la diminuzione della produzione materiale”.

Questo, in sintesi, il programma del convegno. Venerdì 15 giugno, ore 15-18.30. Apertura con Francesco Gesualdi, scrittore e attivista, fondatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo; formazione di 4 gruppi operativi che affronteranno altrettanti temi: “Istituzioni e lavoro tra rappresentanza, interessi e conflitti”; “Tempo vuoto o tempo libero: altri mondi possibili”; “Cambiare lavoro: obbligo o libertà”; “Quattro ore bastano?”. Il compito è quello di sintetizzare posizioni da riportare poi in un documento da presentare alla 3a Conferenza internazionale sulla decrescita (Venezia, 19-23 settembre prossimi). Sabato 16 giugno, ore 9.15-18: attività in parallelo dei gruppi di lavoro. Tra i relatori: il giornalista Paolo Cacciari (Associazione per la decrescita); i professori dell’Università di Pisa Maria Antonella Galanti (prorettore ai rapporti con il territorio) e Maurizio Iacono (preside della Facoltà di lettere e filosofia). Domenica 17 giugno, ore 10-13.30. Presentazione dei documenti elaborati dai gruppi di lavoro ed esposizione di contributi “Da Pisa verso Venezia”.