La Provincia blocca impegni di spesa

Incontro urgente del Presidente Pieroni accompagnato dalla Presidente del Consiglio Consuelo Arrighi con il Prefetto di Pisa

La Giunta Provinciale ha deliberato lo stop a tutti gli impegni di spesa corrente (per servizi e generali) come conseguenza dei tagli stimati per il 2012 (5,4 milioni di euro) e per il 2013 (10,8) del Decreto Legge del 6 luglio 2012 n° 95.

“L’impatto della “spending review” toglie qualsiasi possibilità di azione dell’ente – spiega il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni – e prefigura, per il 2013, una situazione di dissesto finanziario, rendendo impossibile la predisposizione di un bilancio in pareggio e rendendo impossibile la gestione dei servizi anche nei settori che il Decreto conferma quali ambiti di competenza delle Province, strade, scuole, ambiente e trasporto pubblico”.

Alla luce della difficile situazione finanziaria il presidente della Provincia ha dunque consegnato questa mattina nelle mani del Prefetto Francesco Tagliente un documento che richiama l’attenzione del Governo sul “disagio estremo” del Consiglio provinciale rispetto “alle problematiche e i limiti del processo di riforma delle province”.

Il Prefetto ha raccolto la nostra preoccupazione per l’abnorme e sproporzionata manovra che è ricaduta sulle spalle della nostra Provincia – spiega Pieroni – ed ha prontamente inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Interno la nostra formale richiesta di riaprire una seria discussione sulla riforma in atto”.

Il blocco alle spese approntato dalla Giunta provinciale è il segnale di quanto fossero fondati i timori avanzati, a più riprese nelle settimane scorse, da parte del presidente Pieroni: “E’ stato un atto difficile ma necessario. A settembre dovremo quindi approvare una manovra di contenimento della spesa, sia per la parte corrente che per quella degli investimenti, in grado di assorbire i tagli, con lo scopo di rispettare il patto di stabilità e mantenere gli equilibri di bilancio per l’anno in corso, mentre per gli anni successi a partire dal 2013 non c’è alcuna possibilità di trovare l’equilibrio tra entrate ed uscite. La misura di questo squilibrio è data dal fatto che per la prima volta la Provincia di Pisa non riceverà più trasferimenti e anzi paradossalmente dovrà versare allo Stato oltre un milione di euro, in barba a qualsiasi idea di vero federalismo e di autonomia degli enti locali”.