Storia

La biblioteca provinciale come servizio pubblico specializzato nasce nel 1972 e comincia a concretizzarsi nel 1975. Era collocata in locali a piano terra dell'attuale sede provinciale. La situazione patrimoniale del servizio era, prima di tale data, quella di un magazzino di materiale acquistato per uso interno degli uffici: la sua consistenza era modesta (al 1/1/1974 è di 4392 volumi), la sua condizione assai precaria (materiale veccho non aggiornato) in pessime condizioni di conservazione. Dal 1974 inizia il lungo e lento lavoro di ristrutturazione, integrazione e aggiornamento del patrimonio della biblioteca provinciale, per trasformarla da magazzino interno di materiale eterogeneo e superato in un moderno centro bibliografico di informazione e documentazione. E' di questi anni la costituzione del Centro Studi "A. Maccarrone" che vedeva la biblioteca come servizio parallelo al Centro, finalizzato al raggiungimento degli stessi obiettivi; anche se con mezzi diversi: la biblioteca come centro di documentazione, strumento di informazione bibliografica e di ricerca; il Centro Studi come momento promozionale di dibattito, strumento di formazione professionale sulle stesse questioni attinenti gli aspetti strutturali e funzionali della Pubblica Amministrazione.

Nel 1982 la biblioteca provinciale si trasferisce a Cisanello nei locali del Complesso scolastico Marchesi, negli anni novanta il Centro Studi cessa la sua attività. La biblioteca ha mantenuto fino ad oggi la sua specializzazione nel settore delle scienze giuridiche economiche e sociali con particolare riferimento ai temi dell'amministrazione pubblica e del diritto: nazionale, degli enti locali e comunitario.

La situazione della biblioteca è mutata a seguito della riforma delle province. Non essendo la cultura una funzione fondamentamentale delle "nuove province" i servizi culturali gestiti dalle stesse sono a rischio. Le province con tagli alla finanza locale non hanno risorse per garantirne la gestione.

Ad oggi la biblioteca provinciale è aperta con orario ridotto dal lunedì al sabato 8-13:45 e il lunedì e mercoledì fino alle 18:45. Il personale che era a rischio mobilità è stato comandato all'Università di Pisa dal 1 novembre per 6 mesi, prorogabili ed è impiegato per 18 ore presso la biblioteca prov.le e per le altre 18 presso le strutture universitarie di assegnazione. La biblioteca resterà aperta fino al 28 febbraio.