Approvato il bilancio 2015

Approvato il Bilancio di Previsione 2015 della Provincia di Pisa. Filippeschi: È stato possibile trovare un difficile e risicato equilibrio nonostante la presenza di evidenti criticità dovute ai tagli già subiti"

Piazza Vittorio Emanuele II
Piazza Vittorio Emanuele II

Nella seduta del 29 dicembre il Consiglio Provinciale ha approvato il Bilancio di previsione 2015, secondo le procedure previste dalla legge 56/2014. Questa dispone, infatti, che su proposta del presidente della provincia il consiglio adotti gli schemi di bilancio da sottoporre al parere dell'assemblea dei sindaci. A seguito del parere espresso dall'assemblea dei sindaci con i voti che rappresentino almeno un terzo dei comuni compresi nella provincia e la maggioranza della popolazione complessivamente residente, il consiglio approva in via definitiva il bilancio dell'ente

"L'approvazione del bilancio è un atto di trasparenza e di responsabilità del nuovo consiglio provinciale, anche se riguarda la gestione dell'amministrazione che ha governato la provincia fino al 12 ottobre - ha dichiarato il Presidente Marco Filippeschi - La previsione è fatta con le regole precedenti alla legge di stabilità. Dimostra che è possibile trovare un difficile e risicato equilibrio e che non c'è una situazione fuori controllo, nonostante la presenza di evidenti criticità dovute ai tagli già subiti e a scelte fatte in passato. Con i contenuti e i tagli della legge di stabilità l'equilibrio dei conti invece è impossibile. Per questo ci battiamo per poter attuare la riforma, per garantire scuole strade e ambiente, e contro il dissesto generalizzato delle province".
La situazione attuale si presenta come una condizione di grande incertezza relativamente all’attuazione della L. 56/2014 e, più in generale, al riassetto istituzionale a livello territoriale. A questa incertezza, poi, si è sommata la discussione sulla Legge di stabilità 2015. In questo contesto la Provincia ha approvato il bilancio 2015 per dare operatività, fin da 1° gennaio, alla propria macchina amministrativa e garantire, sia pure nella misura che le è concessa e che riteniamo insufficiente, i servizi che per legge le sono assegnati.

Le risorse proprie della Provincia sono ridotte ai minimi storici per effetto dei tagli operati dalla varie normative vigenti (D.L. 95/2012 e D. L. 66/2014). Per l’anno 2015, il contributo alla finanza pubblica, trasferimenti che la provincia effettua al Ministero dell’Interno, ammonta ad Euro 9.000.000,00 contenuti nella spesa corrente.
L’ammontare delle spese che la Provincia sostiene, per le ormai sole spese obbligatorie, di funzionamento e per l’erogazione dei servizi, ammonta ad euro 6.700.000,00, per tutte le funzioni che in base alla legislazione vigente deve ancora esercitare. Ciò oltre alle spese del personale, per Euro 18.350.000,00 ed Euro 14.2000.00 per rimborso prestiti.

La differenza decurtata dalle spese correnti, per Euro 33.517.000,00 è relativa ai finanziamenti regionali per l’esercizio delle funzioni delegate, quelle principali il trasporto pubblico locale, le politiche attive del lavoro, l’agricoltura. Per quanto riguarda la spesa per investimenti la parte finanziata dalla Provincia ammonta a meno di 1.000.000,00. La differenza è finanziata principalmente dalla Regione Toscana, sulla base della progettualità dei vari servizi della provincia presentati che sono stati oggetto di finanziamento.

Tutto ciò al netto della Legge di Stabilità 2015 che prevede un taglio di 1 miliardo alle Province e che, secondo stime dell’Unione Province Italiane, comporterebbe per la Provincia di Pisa un versamento al bilancio dello Stato non più di 9 milioni ma di 21,5 milioni di euro, pari cioè a quanto la Provincia riscuote dai cittadini per l’imposta sulla Rc auto.