Taglio del nastro per la "Bretella del Cuoio"

Nuova viabilità di collegamento tra la superstrada Fi-Pi-Li e la strada provinciale 66 Nuova Francesca (con ponte di attraversamento sull'Arno) a servizio del distretto industriale di Santa Croce.

Battesimo ufficiale per la "Bretella del Cuoio": per il Valdarno Inferiore il 2011 si chiude con il definitivo varo di un'opera che fa segnare per il territorio, per la sua comunità e il suo tessuto imprenditoriale, un tangibile salto di qualità sotto il profilo della mobilità e della dotazione logistica. Conclusa nei giorni scorsi l'installazione delle ultime pannellature fonoassorbenti (aggiuntive e migliorative rispetto alla previsione originaria), è giunto il momento del ‘rito' dell'inaugurazione per la nuova viabilità che collega la superstrada Firenze-Pisa-Livorno alla strada provinciale 66 Nuova Francesca: un'infrastruttura da 25.750.000 euro circa, a servizio primariamente della zona industriale di Santa Croce, ma in generale di tutto il Comprensorio. Al taglio del nastro hanno proceduto stamani, per la Provincia di Pisa, ente titolare del progetto, il presidente Andrea Pieroni e l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Santoni; accanto a loro, i rappresentanti dei Comuni dell'area: i sindaci Alessandra Vivaldi (Montopoli), Umberto Marvogli (Castelfranco), Osvaldo Ciaponi (Santa Croce), Claudio Toni (Fucecchio), Vittorio Gabbanini (San Miniato); e per Santa Maria a Monte l'assessore ai lavori pubblici Enrico Mazzinghi.
"Il percorso di realizzazione, ne siamo consapevoli", dichiarano Pieroni e Santoni, "è stato lungo, impegnativo, segnato da rallentamenti del ritmo di marcia. Ma crediamo, tutto sommato, che il cammino occorso sia riconducibile in una dimensione di ‘fisiologia', trattandosi di un'impresa ingegneristica di tali dimensioni e di conseguente complessità costruttiva".
La ‘Bretella', come detto, congiunge la Firenze-Pisa-Livorno (innestandosi sulla rotatoria di San Donato, che è direttamente connessa allo svincolo di Santa Croce della superstrada) con la Zona del Cuoio, confluendo sulla Sp 66 Nuova Francesca mediante un'altra rotatoria all'altezza del Consorzio Recupero Cromo (nei pressi dell'incrocio con via Delle Confina). Nel suo ‘disegno', il tracciato stradale, con i suoi 4 chilometri, scavalca il corso dell'Arno mediante un viadotto dalla mole notevole: lungo 1 chilometro e alto 25 metri nel punto più elevato, è composto di acciaio (ben 1.000 tonnellate) e calcestruzzo (per 3.250 metri cubi). Quanto alla larghezza, la Bretella consta di due corsie da 3.75 metri, affiancate da due banchine laterali asfaltate (ciascuna da 1.75) e da altre due in terra (da 0.75): in tutto 12 metri, che lungo il ponte passano a 13 includendo guard-rail e pannelli fonoassorbenti. Questi ultimi sono estesi globalmente per 1.000 metri, di cui 350 sul viadotto e 650 in piano.

Nella cronistoria del progetto, l'ultimo capitolo è stato appunto quello della collocazione delle barriere antirumore supplementari: intervento esso stesso tra quelli che hanno comportato un dispendio addizionale di tempo e risorse (ne ha impegnate per 850mila euro). "D'altra parte - sottolineano Santoni e Pieroni - si è trattata di una necessità oggettiva, emersa in virtù del forte incremento degli insediamenti abitativi verificatosi nelle vicinanze del tracciato stradale".
A fronte di ciò la Provincia ha commissionato uno specifico studio d'impatto acustico e, sulla base dei risultati, ha ottenuto dalla Regione un finanziamento speciale per l'introduzione di elementi fonoassorbenti integrativi. A quelli già collocati, peraltro, se ne potranno eventualmente aggiungere altri qualora le rilevazioni sonore previste nei prossimi mesi, sulla strada aperta al traffico, dovessero fornire indicazioni correttive rispetto a quelle dello ‘studio d'impatto' preliminare, ricavate utilizzando modelli previsionali.